ANCHE LUI HA LASCIATO IL NIDO

È MORTO IL REGISTA MILOS FORMAN-

Aveva 86 anni ed era famoso per “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Amadeus”, per i quali aveva vinto due premi Oscar

 

Il regista Miloš Forman a Roma il 23 ottobre 2009 (ernesto Ruscio/Getty Images)

Miloš Forman, regista ceco famoso per film come Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) Amadeus (1984), è morto venerdì a 86 anni. La notizia è stata confermata all’agenzia di stampa ceca CTK dalla moglie, che ha spiegato che Forman è morto dopo una breve malattia. Nella sua carriera, Forman vinse due Golden Globe e due premi Oscar, per i suoi due film più famosi, e si fece conoscere per il suo impegno contro il regime comunista in Cecoslovacchia. Aveva diretto nel 2006 il suo ultimo film, L’ultimo inquisitore.

 

Era nato nel 1932 a Caslav, nell’attuale Repubblica Ceca, e i suoi genitori morirono nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale. In seguito scoprì che il suo padre biologico non era l’uomo che lo aveva cresciuto. Studiò cinema e scrittura a Praga, dove fece le sue prime esperienze nel settore: negli anni Cinquanta scrisse le sue prime sceneggiature e nel 1964 diresse il suo primo lungometraggio, Asso di piccheGli amori di una bionda, uscito nel 1965 e ambientato in una fabbrica di scarpe cecoslovacca in cui lavorano principalmente operaie donne, fu il suo primo successo internazionale e fu candidato all’Oscar per il miglior film straniero, al Golden Globe e al Leone d’Oro a Venezia, ma non vinse nessuno dei tre premi.

 

Dopo l’invasione comunista del 1968, Forman lasciò la Cecoslovacchia per gli Stati Uniti, dove nel 1971 diresse il suo primo film, Taking Off, che vinse il premio della giuria a Cannes. Ma fu nel 1975 che raggiunse la grande fama, con Qualcuno volò sul nido del cuculo, il secondo film della storia a vincere i cinque premi Oscar più importanti, dopo Accadde una notte di Frank Capra (dopo successe solo a Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme). Raccontava la vita in un ospedale psichiatrico americano, e fu da subito celebrato per la sensibilità e per l’impegno civile, oltre che per la famosissima interpretazione di Jack Nicholson.

 

 

Quattro anni dopo, Forman girò Hair, un musical pacifista sulla guerra in Vietnam ricordato come uno dei migliori degli anni Settanta. Nel 1984, Forman si confrontò con un genere totalmente diverso in Amadeus, un kolossal sulla vita del compositore Wolfgang Amadeus Mozart che fu un enorme successo commerciale ed è ancora oggi uno dei più conosciuti film sulla musica. Vinse otto premi Oscar e quattro Golden Globe.

 

Tra gli anni Ottanta e i Novanta, Forman si dedicò molto meno al cinema. In 12 anni fece solo due film: nel 1989 uscì Valmont, basato sul romanzo Le relazioni pericolose, mentre nel 1996 uscì Larry Flint – Oltre lo scandalo, nel quale Woody Harrelson interpretava un grande imprenditore del settore pornografico, e che trattava i temi della libertà di espressione e della censura. Nel 1999, Forman diresse il suo ultimo film di successo, Man on the Moon, sulla vita del comico americano Andy Kaufman, interpretato da Jim Carrey. Il film fu molto apprezzato, soprattutto per la performance di Carrey, sulla quale è uscito anche un recente documentario.

 

 

L’ultimo inquisitore, uscito nel 2006 e con Javier Bardem e Natalie Portman, parla della vita del pittore spagnolo Francisco Goya, ed ebbe di nuovo un buon successo di critica. Nell’ultimo periodo, Forman aveva avuto gravi problemi alla vista per via di una malattia a un occhio: nel 2011 era comparso come attore in Les bien-aimés, insieme a Catherine Deneuve.

Articolo apparso su Il POST.it (qui)

 

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