FARFALLONE AMOROSO

 

 

Quirinale, interno giorno. Mattinata afosa, come sospesa. I corazzieri se ne vanno… è arrivata la bufera, chi sta beene e chi sta maale, cantava una volta Renatino Rascel.

Loggia d’onore. I giornalisti aspettano, le porte di stucco dorato restano inspiegabilmente chiuse, ma di là c’è ancora qualcuno? Magari esce il Presidente con gli schiavettoni in mezzo a due carabinieri…. coi pennacchi e con le armi. Magari, come nel giorno della marmotta, in quel film, la scena si ripeterà tutte le mattine sempre uguale, come un incubo che si ripropone, implacabile, per dirci delle umane miserie.

Impiccement !, inpiccement !, grida il giovane Masaniello, il Dioscuro disarcionato è assai scuro in viso.

Potremo dire di esserci stati, di averlo vissuto in prima persona, potremo raccontarlo ai nipoti, un giorno: il momento in cui la farsa si traveste da tragedia, e nun gnaa fa, perchè manca di temperamenti audaci, difetta di eroismo; per cui traligna in “sceneggiata”, con isso ‘o malamente che sbraccia, tuona e minaccia.

Il furbo, c’è sempre un furbo, svicola, sfugge, è obliquo, dice e non dice, c’è e non c’è, alterna risate a ghigni minacciosi. Nel frattempo, l’eroe di Legnano, l’Alberto da Giussano, è sostituito dalla faccia paciosa di un ottuagenario roccioso, si dice, e dal cattivo carattere, sempre si dice. Quante cose sono cambiate, eh, senatur!.

Nell’immagine compaiono, fra gli altri: Mattarella, Salvini, Savona, Melloni, Calderoli ,

Ma al Professor Savona non è venuto il dubbio in questi giorni di non essere il vessillo dell’armata populista, ma uno straccio per coprire le pubenda? Moderazione come estetica della politica, ecco su cosa dovrebbe studiare (ops!) riflettere il Professore.

I have a dream: il tanto Conteso che si fa da parte. Un Cincinnato che si nega, appartato e sdegnoso, ma che prima dà l’ultima lezione: il supremo sacrificio del civil servant, da vero eroe civico. Un passo indietro, anzi due. Oggi che la politica è romanzo, retroscena senza più i fatti, che ci fa un Professore serio lì in mezzo?

Il Matteo, intanto, fa otto comizi al giorno, un maratoneta inseguito dalle telecamere.  Urla: Mattarella contro il popolo, con i poteri forti! Ma quanto potrà durare questo racconto, prima di non finire nell’azzardo? Meglio fare marcia indietro, Salvini. Ma…dove andrai farfallone amoroso, agli italiani a turbare il riposo?

L’Italia in mano a dei ludopatici, giocatori senza Borsalino in testa, che non conoscono non solo le regole del gioco, ma nemmeno le carte. Nel frattempo la Borsalino è fallita. Ecco, per l’appunto.

Alcune delle immagini sono tratte dal sito Dagospia.com (qui)

 

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