FINIRE A ROTOLI

LA PANCIA DEL PAESE – A NAPOLI SPUNTANO I ROTOLI DI CARTA IGIENICA CON I VOLTI DI LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI – IL POPOLO PARTENOPEO, DA SEMPRE ANARCHICO E NON ALLINEATO, ORA SFOTTE I DUE VICEPREMIER – QUELLA CON IL VOLTO DI TRUMP HA  AVUTO UN BOOM DI VENDITE-DAL PERNACCHIO DI EDUARDO AL “VOTA ANTONIO”: STORIA DELLA SAGGEZZA GUASCONA E MILLENARIA DELLA CITTÀ

CARTA IGIENICA SALVINI DI MAIO

La loro faccia sui rotoli di carta igienica. Più i due leader parlano, si azzuffano con il mondo e più la carta igienica con i volti di Luigi Di Maio e Matteo Salvini inonda la città. Benvenuti a Napoli, città anarchica e non allineata a prescindere.

Il popolo napoletano ha già capito. Il palato è sopraffino. Accade quando si vive in mezzo alla strada. E’ come se si sviluppasse una preveggenza. E’ un’attitudine. Una vocazione di popolo. Le chiacchiere galleggiano nell’aria, le parole scappano di bocca in bocca, cogli le mezze frasi, i ragionamenti, le sensazioni, i commenti.

E’ storia che si tramanda. E’ saggezza guascona e millenaria. E’ porto di mare. Dalle nostre parti si chiude la vicenda molto velocemente e con nettezza:  “Voce ‘e popolo, voce e’ Dio”. Un proclama di verità di una chiacchiera divenuta collettiva, decantata e concorde. E’ la genesi. All’improvviso e neppure te l’aspetti senti il pernacchio dell’ ‘Oro di Napoli’ di Eduardo De Filippo.

E’ uno sfottò. E’ una presa di posizione attenta. E’ un’azione politica di un popolo abituato ad essere sottomesso e anarchicamente rivoltoso. E’ la pernacchia di Eduardo. E’ il vota Antonio La Trippa urlato con un imbuto nel condominio elettorale.

Quando scatta a “Voce ‘e popolo, voce e’ Dio”, equivale a dire “E’ cosa certa! Non ci sono dubbi!”. E così il vento si alza e comincia a soffiare. Dal ventre antico di Napoli, si muovono le foglie e come dire in tutto il mondo. E’ compare l’arma micidiale: rotoli di carta igienica con le foto di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’effige dei due giovani vicepremier ritratti sulla carta che serve per l’igiene corporale è una condanna senza appello.

E’ un timbro. Un voto di sfiducia che equivale a dire : “Vi abbiamo pesato”. Sono i partenopei, popolo sornione che già conosce il finale. Resta lì sull’uscio in attesa.

Articolo di Arnaldo Capezzuto per http://il24.it-

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