Se…….

 

Pochi secondi di ascolto, qualche immagine raccolta da un drone valgono più di mille telegiornali, resoconti, reportage. La realtà della guerra è sempre peggio di ogni immaginazione. L’espressione “macerie fumanti” non è purtroppo, in Siria e altrove, una esagerazione giornalistica. Pochi secondi, poi finalmente si capisce tutto: migranti, bimbi affogati, la disperazione di perdere casa, la fuga di popolazioni dolenti verso la speranza, il lavoro, una nuova vita.

Viene alla mente un’ altra grande tragedia, l’Olocausto. Vengono alle mente i versi di Primo Levi. Potremmo dire con l’anno nuovo che “questo è stato”? Che mai più sarà? Federico Rampini, giornalista di Repubblica, scrivendo dall’America, afferma che il caos è e sarà la caratteristica del secolo appena iniziato. Il caos “creativo” di Silicon Valley è però una cosa, la guerra invece non è mai buona e non prepara che il silenzio della morte.

“Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.”

 

 

 

Lascia un commento

Potrebbe piacerti anche Altri di autore