ZEROCALCARE

 

ARMADILLO POP-PUNK- RABBIA E DISAGIO DEI TRENTENNI DI OGGI, RECLUSI IN CASA COME IN UN RIFUGIO, NEI FUMETTI DI ZEROCALCARE, AL SECOLO MICHELE RECK- I FUMETTI MIGLIORI? QUELLI INFLUENZATI DAL DOLORE.

 

È un piccolo – grande evento la mostra, la prima personale, che il museo Maxxi di Roma dedica a Zerocalcare, che non è solo uno degli autori di fumetti più importanti del nostro paese ma anche una tra le figure più interessanti e complesse della scena culturale di oggi. Il progetto ripercorre infatti  tutti gli anni del suo lavoro, da sempre legato alla scena underground, portavoce sensibile e consapevole della sua generazione.

Vengono  esposti poster, un’ampia selezione di illustrazioni, copertine di dischi,  tavole originale dei suoi nove libri, magliette, loghi, etichette e un lavoro site specific disegnato dall’artista per l’occasione. CI sono i racconti a sfondo autobiografico, da cui  emerge un ritratto lucido e tagliente della sua generazione, una generazione nata agiata che ha visto trasformare i diritti conquistati dai propri padri in privilegi per pochi, ma anche storie tratte dalla vita quotidiana, racconti riferiti ai movimenti di protesta, ai fatti di cronaca e politica, dalle numerose aggressioni dei gruppi neofascisti degli ultimi anni, alle manifestazioni antirazziste, alle battaglie per i diritti civili.

La Sede del Maxxi a Roma, progetto di Zaha Hadid

Colpiscono in particolare i diversi i resoconti di fatti di cronaca nazionale e internazionale, nati da esperienze personali e di viaggio. Si parte dal G8 di Genova del 2001 per arrivare al 2014 quando Zerocalcare si è recato a Kobane, dove i curdi resistono agli attacchi dell’ISIS e ha raccontato la loro storia di resistenza nel libro Kobane Calling. Questi e altri racconti sono testimonianze vissute e raccontate in prima persona con lo spirito del reportage ma con l’esito di un diario intimo scritto da un viaggiatore del nostro tempo.

“Zerocalcare. Scavare fossati, nutrire coccodrilli” Roma, Museo Maxxi Fino al 10 Marzo 2019

 

 

Lascia un commento

Potrebbe piacerti anche Altri di autore