C’era una volta…..

Il regista Matteo Garrone
Il regista Matteo Garrone

C’era una volta… c’era una volta… c’era una volta. Tre favole che si intrecciano mirabilmente con tutti gli esiti possibili, fuori dal tempo e dallo spazio, cioè con tutti i caratteri morfologici che le favole devono avere. E’ quanto succede nel bel film  Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, in concorso al Festival di Cannes e in programmazione in questi giorni in Italia. Girato in inglese con attori internazionali, con esterni  che sono un inno alla bellezza  del paesaggio italiano: il castello di Roccascalegna, in Abruzzo; quello di Donnafugata e le Gole di Alcantara, in Sicilia; il bosco di Sasseto, nel Lazio; Castel del Monte, Gravina di Petruscio e Mottola, in Puglia. Nell’ordinare la sua raccolta Favole italiane, Italo Calvino aveva già stabilito che la favola è costruita con elementi semplici e primitivi per raccontare verità sempre uguali. Inoltre, le favole devono mettere insieme ampiezza epica con brevità epigrammatica e fare in modo che mondo fantastico e magia si integrino col mondo reale.

Gravina di Petruscio
Gravina di Petruscio

Tutto ciò riesce a Matteo Garrone, il regista di Gomorra, che capovolgendo i registri narrativi cui ci aveva abituati, si lascia andare perdendosi nel ”bosco dei sentieri incantati” con la freschezza zampillante di un bambino, ben assecondato dai suoi attori e sorretto da una cultura iconografica non esibita, ma che richiama il meglio della letteratura e della pittura italiane.

Il film prende le sue storie dal seicentesco Lu cunto de li cunti, di G. Battista Basile, un libro in cui il dialetto partenopeo si fa lingua dotta e straripa in pagine barocche strepitose, studiate da don Benedetto Croce e ben conosciute a Eduardo De Filippo. Un film che non è forse un capolavoro, ma che si raccomanda per la cura dei costumi, per le scene a volte avvincenti, segno della vitalità che il nostro cinema conserva, quando non ha paura di sorprendere e di rischiare.

Castello Donnafugata Ragusa
Castello Donnafugata Ragusa
Il castello di Roccascalegna © Utente FlickrFrancesco Moscone
Il castello di Roccascalegna
© Utente FlickrFrancesco Moscone