INFINE

Polittico in legno opera di Luigi Armanni
Polittico in legno intagliato e creta dipinta opera di Luigi Armanni

 

INFINE

Cari amici,

grazie per essere qui, dove appena arrivano i rumori,

vi ha spinto cosi numerosi il tempo propizio

di questa matura stagione,

insieme al ricordo

mi illudo dei bei giorni passati.

Infine

la pietra è rotolata

giù nella vallata, senza  fragore,

fra le auto che si intrecciano

mentre incessanti si rinnovano gli affanni.

Come poteva essere diverso

se nemmeno l’erba fa rumore quando cresce?

Eppure cresce, e c’è un fine per tutto.

Quindi visto che siete qui

ci sia di profitto riflettere.

Io voglio dirvi una novità,

non certo parlare del tempo che invecchia

o delle stagioni che abbiamo dimenticate

ma di come può essere costretta l’anima

in questo involucro di pelle.

La novità è questa

io brucio di passione!

libero del corpo infine

fremo come foglia al vento, il cuore in tumulto,

sgrano gli occhi

e tutto vorrei guardare e toccare.

La vera saggezza, credete,  non è la passione del corpo

ma la passione dell’anima.

Mi sono fatto l’idea che siamo nel corpo

ma che esso deve contenere e non separare,

altrimenti come spiegare

questo bruciore in cui sono immerso.

Infine

le passioni possono tornare a garrire se il corpo invecchia

non viene davvero per nuocere ogni male,

anche senza il conforto della fede sappiate

che la paura della notte già prelude ad un’alba grandiosa.

Sordo può essere il vostro orecchio, ma non il cuore,

incerto può diventare il passo, ma l’anima resti audace

così come solo può essere.

Infine

amici vogliate considerare che nati uguali e diversi

come foglie su un ramo  o l’impronta di un dito

diventiamo diseguali e greggi belanti

quando l’Io invenzione del diavolo

in combutta con le ideologie ci chiude in solitudine.