LA COLLINA DEGLI ELFI

 

IL GIOCO DELLA VITA OLTRE LA MALATTIA. A GOVONE NELLA COLLINA DEGLI ELFI SI AIUTANO GIOVANI MALATI ONCOLOGICI E FAMIGLIE A SCONFIGGERE LA MALATTIA, RIACQUISTARE FORZA E FIDUCIA RITROVANDO IL GUSTO PER LA VITA.

 

Arriviamo alla Collina degli Elfi di Govone dopo avere ammirato il paesaggio del Roero dal belvedere del Castello di Govone, ex residenza sabauda. Siamo fra il Monferrato e le Langhe, sulla riva sinistra del Tanaro. Lo sguardo spazia sulla pianura sottostante, è pomeriggio inoltrato e l’aria comincia a raffreddarsi.

 

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Luisella Canale, psicoterapeuta per mestiere e presidente per vocazione, arriva in ritardo, ma si fa perdonare subito per la simpatia e l’energia che trasmette. Mentre il sole allunga le ombre sul vasto parco che circonda l’ex convento, sede del centro di accoglienza e assistenza Collina degli Elfi, Luisella si presta paziente alle tante domande.

Il gioco della vita oltre la malattia, riassume bene scopi e obiettivi dell’Associazione: essere a fianco delle persone che hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica, per aiutarle a ritornare alla normalità.

La Presidente de La Collina degli Elfi Luisella Canale
La Presidente de La Collina degli Elfi Luisella Canale

Una normalità che ha come per tutti alti e bassi, siano sani o malati, e che va vissuta con coraggio e leggerezza insieme, appunto come in un gioco.

La struttura che visito, funzionale e spartana, ma non priva di angoli e soluzioni originali, non è la prima né l’unica in Italia, ma è a suo modo speciale. Perchè?

 

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La prima ragione è che veramente ospita gratuitamente bambini e adolescenti in remissione di malattia e le loro famiglie. Sotto l’appellativo volontariato non è raro trovare strutture formalmente non- profit ma in realtà lucrative, e che vivono parassitariamente, sfruttando le carenze nei servizi pubblici. La Collina degli Elfi è libera quanto povera, e si presenta con la semplicità che hanno i poveri perché portati naturalmente alla solidarietà e alla misericordia. La Collina degli Elfi è povera, chiude quando finisce l’estate e riscaldare i grandi spazi a disposizione diviene troppo costoso, ma poi, quando torna il bel tempo, come i fiori o le piante, mette nuove foglie e rifiorisce più vitale che mai. Vive grazie al lavoro di un centinaio di autentici, devoti e magnifici volontari, al modesto ma prezioso sostegno economico della gente, qualcosa arriva anche dal 5 x mille. Le istituzioni sono assenti o distratte, e quando non lo sono manca loro la norma, il regolamento, il codicillo, l’aggancio burocratico che ti affranca, ti riconosce e ti gratifica. Non capiscono bene, non sanno dove sia contemplato quello che si fa qui. 

La Collina degli Elfi non è una struttura medicalizzata, da qui la seconda ragione della sua specialità. Non è nemmeno un convalescenziario, piuttosto un ambiente protetto per una vacanza speciale durante la quale malattia, sofferenza, paura e isolamento, vengono lasciati indietro, affinché non cronicizzino lasciando un segno indelebile, oltre la malattia.

La Collina degli Elfi copre in questo modo esigenze e bisogni finora inascoltati o trascurati dal SSN che vanno dal momento delle dimissioni del malato al suo reinserimento socializzante.

Così Luisella Canale sintetizza gli obiettivi:

-aiutare piccoli e grandi ad esprimere la sofferenza, attraverso una presa di contatto con il proprio mondo emotivo, inserendolo in una cornice di significato;

-favorire la riappacificazione col corpo malato, trasformandolo da nemico ad amico, da fonte di dolore e paura a fonte di piacere e gioia;

-favorire la prevenzione e/o la riduzione della cronicizzazione del dolore familiare;

-favorire lo sviluppo della fiducia e sicurezza in sé e nella vita;

-sperimentare la magia, la gioia e finalmente un po’ di serenità;

-favorire il recupero della speranza.

 

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 I gruppi ospiti hanno un alloggio loro riservato e una postazione di cucina per prepararsi in autonomia i pasti che vengono poi consumati insieme. Le attività sono state pensate in rapporto ai bisogni delle persone ospitate e perché siano accessibili a tutti, sia singolarmente che in gruppo. Cavalli, cani, galline e conigli fanno della Collina degli Elfi una allegra fattoria degli animali.  Alla meditazione e alle attività dell’orto si alternano laboratori di musica, di cucina, di applicazioni artistiche. L’ospitalità dura una settimana. Le famiglie vengono da tutta Italia, grazie al passa parola e a solerti medici che sono in contatto con il Centro.

Proficua la collaborazione con le ASL del Piemonte e la Fondazione ospedale pediatrico Mayer onlus di Firenze (www.fondazionemayer.it).  

 

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L’ultima particolarità che vale la pena di sottolineare è legata alla metodologia prescelta, in linea con il codice di comportamento professionale che Luisella Canale si è dato: mai imporre, mai manipolare, mai sostituirsi al paziente e alla famiglia. Semmai indirizzare, sollecitare, suggerire, disciplinare, compartecipando e condividendo dubbi, incertezze, emozioni, speranze. Luisella usa una metafora: accendere la scintilla che faccia ripartire la macchina, ma che eviti la dipendenza.

Le chiedo se una settimana basta per questo atterraggio morbido che eviti “danni collaterali” in un momento di estrema vulnerabilità di malato e famiglia.

 

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“La crescita personale e lo scambio reciproco di emozioni ed esperienze non finisce qui. Qui inizia, ma poi prosegue a casa. Le famiglie sono i punti di una rete in costante comunicazione. Dotate della forza che hanno le comunità, le moltitudini, in cui l’individuo non si sente mai isolato, mai solo e abbandonato.”

Questo è il vero valore aggiunto della Collina degli Elfi, le dico. Lei annuisce, poi mi preannuncia che il prossimo anno vorrebbe aprire il Centro almeno per otto mesi. Soldi permettendo. Se lancia un fundraising per un tale progetto non mancheranno i sottoscrittori.

Per chi volesse maggiori informazioni:

La Collina degli Elfi, via Craviano, 45 12040 Govone (CN)

cf. 90042790049 (valido per il 5 x mille dichiarazione dei redditi)

tel. 333 6064973

info@lacollinadeglielfi.it  

Sito: www.lacollinadeglielfi.it 

Sviluppiamo la cultura del dono. In occasione del Giorno del dono, visita: 

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