MARIA ELENA, FATTELA ‘NA RISATA

MARIA ELENA BOSCHI

maria elena boschi✔@meb :

“Il lancio di una agenzia dice che voglio aprire un ristorante a Roma. Una idiozia assoluta. Ma come le scrivono? Ma chi controlla? Ma dove è finita la professionalità nel giornalismo? Comunque parto per la mia settimana a Strasburgo, al Consiglio d’Europa. Buona domenica.”

Anche il Pd ha fatto cose buone. Tra queste, la Boschi. Ma la Boschi non è buona con noi. Si ritiene perseguitata dai giornalisti. Senza i quali, probabilmente, avrebbe già un busto al Gianicolo tra i padri della Patria, oltre al cognome nelle note a piè di pagina di tutti i manuali di diritto costituzionale. Solo una cattiva stampa, dovuta principalmente alla profonda invidia per la sua bellezza da Madonnona toscana, ha causato l’imprevista disfatta della riforma costituzionale che portava il suo nome al referendum del 4 dicembre 2016.

MARIA ELENA BOSCHI

Quel giorno ben 19.419.507 cittadine (invidiose) e cittadini (maschi frustrati) si sono precipitati alle urne per impedire che nel Mausoleo dei Padri costituenti, tra Umberto Terracini, Alcide De Gasperi, Piero Calamandrei o Palmiro Togliatti, si accomodassero con i loro bei modi, e i vasti studi, Renzi Matteo, Boschi Maria Elena e, se ne piglia uno a caso, Lotti Luca. Ma la Boschi ancora è oggetto d’ indebite attenzioni e allora ecco che un’agenzia di stampa l’ ha accusata falsamente di un progetto davvero ignobile: aprire un ristorante a Roma. Insomma, lavorare.

MARIA ELENA BOSCHI SELFIE SU INSTAGRAM

Lei si è indignata e ha smentito con un certo astio, manco fosse stata accusata di aprire una banca popolare. In una domenica arroventata, esce dunque quest’agenzia con la sugosa indiscrezione: l’ex ministra delle Riforme costituzionali sta per aprire un ristorante nel centro di Roma, come un Denis Verdini qualsiasi. Dal bicameralismo differenziato al rombo in crosta di patate, dall’abolizione delle province alla riduzione di aceto balsamico.

Già si immaginano ambienti di una certa classe, con il privé per le nomine di magistrati, le cene del caro Matteo con gli sceicchi e le colazioni veloci di Lotti con business men di elevato standard reputazionale. Inoltre, sempre grazie all’esperienza dell’ amico Denis, lo chef del Nazareno (grazie al quale oggi abbiamo il governo che abbiamo), ecco una perfetta schermatura delle sale e continue, periodiche, disinfestazioni dalle cimici.

In modo da evitare di ripetere il record del famoso ristorante Assunta Madre, dove c’erano microspie anche nei cannolicchi. In cucina, già si era offerto chef Lotito, sempre al centro di ogni situazione e che poi fa anche le pulizie.

E invece non è vero niente, ma tu guarda queste fake news. Nel giro di pochi minuti, la mancata statista di Laterina affida la sua gelida rabbia a Twitter: «Una idiozia assoluta. Ma come le scrivono? Ma chi controlla? Ma dove è finita la professionalità nel giornalismo? Comunque parto per la mia settimana a Strasburgo, al Consiglio d’ Europa. Buona domenica».

maria elena boschi maxim

Ma fattela una risata! Mica t’ avevano messo ai fornelli. E poi, anche un po’ di sano e onesto lavoro mica sarebbe un disonore. Invece, no, bisogna anche farci pesare che tu passi le tue settimane a Strasburgo, «al Consiglio d’ Europa», mentre noi sul ponte della Ghisolfa. E poi si potrebbe capire tanto sdegno se la compagna Maria Elena fosse la nuova Nilde Iotti. Invece, nelle stesse ore, Boschi schiaffa su Instagram un selfie senza trucco, in canotta, dopo una seduta di allenamento. Conquista alcuni fantastiliardi di like e di commenti più che galanti, oltre al commosso tributo di decine di testate online e di carta. Ah, che fior di professionisti questi giornalisti, quando si tratta di amplificare le sue doti fisiche.

Articolo di Francesco Bonazzi per “la Verità”