Torino Pride e l’orgoglio LGBT

Torino pride 1Grande partecipazione oggi al corteo Torino Pride. Con il motto “orgoglio e pregiudizi” ha sfilato una folla variopinta e festosa, fatta  in prevalenza di giovani,  molti di più di quanto non riesca a fare il sindacato, con i suoi scioperi e le sue proteste. Hanno prontamente capito come gira il vento  i politici locali, che hanno aderito massicciamente, e lo ha capito anche lo sponsor della manifestazione: una ditta di car sharing.

I torinesi incuriositi hanno visto snodarsi nelle vie del centro un interminabile serpentone chiassoso e allegro, attraversato da auto di ogni epoca e foggia (anche una Barkley gialla, su cui mostravano i bicipiti muscolosi marinai, come nei film americani anni 30). Un lungo camion esponeva a caratteri cubiltali la scritta: liberté, egalité, omossessualité. Su di un altro apparivano le provocatorie  Bananamia e Zoccole. Fra le musiche, non poteva mancare la Marcia Nuziale di Mendelssohn e la sempre verde Raffaella Carrà con il suo “com’è bello far l’amore da Trieste in giù…). La polizia, discretamente ai margini, è stata al gioco, con aria serena e distesa, nonostante le pesanti pettorine, sotto il sole cocente. Né si è sottratta alle foto di rito, posando in falange accanto ad una parruccona bionda, drappeggiata con un larga gonna plissé.  Poi in piazza Vittorio i discorsi di rito, in attesa questa sera di “lasciarsi andare” al party del Lingotto.