SALVINI INCATENATO

GEPPETTO, DESTATO DALLA PACE AGOSTANA DAGLI STREPITI DEI POLITICI, CI RACCONTA UN SOGNO.

Ho fatto un sogno. Salvini legato, addirittura incatenato. No!, non in cella nelle patrie galere, a marcire come dice lui, con un lampo luciferino negli occhi. Ma impegnato in in sit-in di protesta, per giorni e giorni, se necessario, sotto la finestra dell’Ursula von der Leyen (e chi la conosce, quella…),  a Bruxelles o Strasburgo, come a lui più comodo.


Sotto il sole o la pioggia, immolato alla causa. Senza la felpa, addirittura. Solo chiacchere e distintivo. Civile, fermo, dignitoso, addirittura composto, nella compunzione della missione e del rammarico.

Un Pannella con la barba, se non proprio l’icona di un Gandhi pacifista e non violento. Per che cosa? Naturalmente per gli immigrati. Lo slogan? “Un pochi per uno non fa male a nessuno”.

Le dica chiaro e tondo a quella che l’Italia non è il campo profughi dell’Europa, che i porti sono sbarrati, che le loro ong fanno schifo, peggio che peggio le capitane, ricche e viziate, prese dalla fregola per l’Africa.”

Ursula von der Leyen- EPA/TOMS KALNINS

E con il Capitano, quel suo addetto stampa, pure lui in catene, quello che riempie la giornata degli italiani a suon di selfie, tuitter, veline sull’amor di patria, rosari e preci fra gli ombrelloni. Che ci mostra il Truce uno di noi in mezzo alla ggente, a distrarsi nel parco mentre si dà una grattatina da macho, un po’ zozzone, felpato come in un fotoromanzo. Meglio di lui ha fatto però la ex del Capo, che ce lo dà spaparanzato sul letto, dopo non si sa cosa (ma pure a letto Salvini resta l’uomo del fare, dunque..,)


Salvini insieme a Luca Morisi. Una frase di quest’ultimo:” Eterodossia per comunicare la tua ortodossia. Abbracciare chi fa satira su di te…

Nella compagnia cantante, pure qualche leghista della prima ora potrà andare bene. Ammanettati ad una porta laterale, ad un paracarro, ad affiggere cartelli, a marciare attorno al palazzo. Basta negher!! , farci sentire il fiato sul collo a quelli…urla quello, mentre consuma un panino con la mortadella, perché qui non si tratta di digiuno, ma di battere forte i pugni sul tavolo, fra un sorso di lambrusco e l’altro. “Alla Ursola glieli portiamo qui, la prossima volta, anche se incinte, vecchi o neonati fa l’ istess”. Ricordarsi: portare le carte per il tresette e le pillole per la pressione. Per questa, l’ampolla con la sacra acqua del Po non funziona.

Leghisti a Pontida

Vanno pure bene duri e puri, se ancora ce ne sono, quelli di Roma ladrona per intenderci, no!, non quell’altro, quello amico di Mosca a corto di carburante, meglio lasciarlo a casa, mentre sì a qualche governatore incravattato, che fa sempre effetto.    

Salvini incatenato come un Laocoonte, che si butta sul Palazzo Berlaymont come il veggente greco sul Cavallo di Troia, su tutte le TV e i social del mondo, milioni di mi piace, Trump che telefona, Putin che sobilla e parla di assalto al Palazzo, come quell’inverno là.. Un successone!